“La mia musica d’arredamento è destinata a riempire il silenzio, come si arreda una stanza con delle sedie.” (E. Satie)
Un evento culturale che unisce musica dal vivo e riflessioni guidate, offrendo chiavi di lettura accessibili a tutti.
Non un concerto tradizionale, ma un percorso esperienziale in quattro tappe: la musica che arreda, racconta, unisce e agisce.
Il pubblico viene accompagnato in un viaggio che parte dalla musica come sottofondo quotidiano e arriva alla musica come strumento di relazione e cambiamento.
Sul palco, un musicoterapeuta e una docente di canto e songwriting introducono e contestualizzano i brani, eseguiti dal vivo da allievi, giovani musicisti e cantautori.
Valore del progetto
Porta la musica oltre l’intrattenimento, trasformandola in un’occasione di riflessione, dialogo e comunità, stimolando il pubblico a interrogarsi sul proprio rapporto con la musica rimettendo al centro l’ascolto.
Coinvolge giovani musicisti del territorio valorizzandone il talento.
È guidato da professionisti qualificati in ambito musicale e musicoterapico, che garantiscono autorevolezza senza appesantire con tecnicismi e nozionismi, ma offrendo chiavi di lettura accessibili.
Offre uno sguardo sulla musica come strumento di relazione e benessere lungo l’intero arco della vita, con esempi che toccano i giovani, gli adulti e anche gli anziani in situazioni di fragilità.
MATERIALI
Questo è un invito a rallentare e ad accorgerti di ciò che già c’è. Ogni giorno siamo immersi in suoni e musiche che ci attraversano senza che ce ne rendiamo conto. Questo passaporto invita a tornare ad ascoltare, con più presenza e curiosità. Buon viaggio.
MISSIONI DI ASCOLTO
– Trova 3 suoni (o 3 musiche) che ti fanno stare meglio
– Cammina 10 minuti solo per ascoltare (senza telefono)
– Individua un suono che non avevi mai notato a casa tua
– Individua un silenzio che ti ha fatto bene
RICORDI SONORI
– Il suono (o la musica) che ti porta un ricordo felice
– Un suono (o una musica) che vorresti conservare per sempre
La musica è anche memoria, emozione e identità. Questa scheda è un piccolo spazio per esplorare quella traccia sonora che è parte della tua storia.
LE CANZONI DELLA MIA VITA
– Una canzone che mi ricorda l’infanzia
– Una canzone che mi riporta a un amore
– Una canzone legata a una perdita
– Una canzone che mi rappresenta oggi
– Una canzone che vorrei mi accompagnasse nei momenti difficili
PERCHÉ QUESTA CANZONE?
Spazio libero per scrivere:
– che cosa racconta
– che emozione porta
– che parte di me risveglia
Non serve capire tutto. Basta esserci.
Un invito semplice per un incontro tra adulti e giovani: scegliete una canzone ciascuno. Ascoltatele insieme. Poi scambiatevi solo questa domanda: “Perché questa canzone è importante per te?“. Nessun giudizio, solo condivisione
Brani
Di seguito puoi trovare i brani ascoltati durante la serata divulgativa.
– Arvo Pärt – Spiegel im Spiegel
– Maurice Ravel – Sonatine
– Angelo Soatin – Rockstar Popstar
– Giacomo Striatto – A noi
– Giuseppe Verdi – La Traviata (estratto)
– Giuseppe Verdi – Aida (estratto)
– Johannes Brahms – Wiegenlied op. 49 n. 4 (Ninna nanna)
– Roberto Vecchioni – Luci a San Siro
– Giacomo Striatto – La ragazza dalla felpa lilla
– Lucio Battisti / Mogol – I giardini di marzo
– Angelo Soatin – Dove sei
– Vincenzo Bellini – Norma (estratto)
Bibliografia
Musicoterapia, musica e adolescenza
– Manarolo, G. (2025). Musicoterapia e adolescenza: la musica come opportunità d’incontro e cambiamento.
La musica come spazio relazionale, transizionale e trasformativo nei contesti educativi e clinici con adolescenti.
– Nuti, G. (2025). Musica transizionale: la ricerca di un rifugio.
– In G. Manarolo (a cura di), Musicoterapia e adolescenza: la musica come opportunità d’incontro e cambiamento.
La musica come luogo di contenimento, rifugio simbolico e regolazione emotiva.
Adolescenti, educazione e relazione
– Pellai, A., & Tamborini, B. (2018). Una canzone per te. Un viaggio musicale per diventare grandi. De Agostini.
La musica come ponte educativo ed emotivo tra adulti e adolescenti.
– Lancini, M. (2021). Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti. Raffaello Cortina.
Ascolto, riconoscimento e responsabilità adulta: comprendere i linguaggi giovanili senza demonizzarli.
Musica contemporanea e identità
– Lecce, S., & Bertin, F. (2021). Generazione trap: nuova musica per nuovi adolescenti. Mimesis.
La trap come linguaggio identitario, narrativo ed emotivo, non come causa del disagio.
Musica, comportamento e stereotipi
– Warburton, W. A., et al. (2024). Violent and prosocial music: Evidence for the impact of lyrics and musicality on behavior. Journal of Media Psychology.
Evidenze empiriche: correlazioni complesse, nessuna relazione causale semplice tra musica e violenza.
Paesaggio, ascolto e interiorità
– Lingiardi, V. (2017). Mindscapes. Psiche nel paesaggio. Raffaello Cortina.
Il paesaggio (anche sonoro) come metafora della mente e dell’identità.
– Schafer, R. M. (1977). Il paesaggio sonoro. Il nostro ambiente acustico e l’accordatura del mondo. Milano: Ricordi / LIM.
Il concetto di paesaggio sonoro e l’importanza dell’ascolto consapevole.
Pensiero filosofico
– Galimberti, U. (2012). L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani. Feltrinelli.
Il bisogno di complessità simbolica per affrontare angoscia, futuro e identità.
